Concorso in magistratura, tracce anticipate e compiti nascosti. Pensare Diritto: «Ora è difficile parlare solo di suggestione»
Il concorso per 450 magistrati ordinari finisce al centro delle polemiche: presunte tracce circolate prima delle prove, controlli contestati, esposti alla Procura di Roma e possibili ricorsi al Tar. Sul caso interviene anche Pensare Diritto.
Il concorso per diventare magistrato ordinario rappresenta uno dei momenti più delicati dell’intero sistema giudiziario italiano. Da quelle prove dipende la selezione di chi, un domani, sarà chiamato ad amministrare la giustizia in nome dello Stato. Per questo motivo quanto emerso dopo gli scritti svolti a Roma dal 24 al 26 giugno non può essere liquidato con leggerezza.
Le presunte irregolarità denunciate da alcuni candidati non riguardano aspetti marginali. Al contrario, i contorni della vicenda appaiono ben delineati: tracce che sarebbero circolate in chat prima della prova di diritto penale, fogli con gli argomenti trovati sulla cattedra della commissione, controlli ritenuti meno rigorosi rispetto agli anni precedenti e perfino la segnalazione di elaborati già svolti nascosti nei bagni.
Ora sarà la Procura di Roma a fare chiarezza, dopo la trasmissione degli atti da parte della commissione esaminatrice e gli esposti presentati da alcuni candidati.
Le tracce circolate prima della prova di penale
Secondo quanto ricostruito da diversi candidati, durante la prima giornata del concorso sarebbero stati rinvenuti sulla cattedra posta davanti alla........
