Cannes 2026, le 10 cose da sapere tra Park Chan-wook, Travolta, Lennon in AI e l’assenza di Hollywood
Dal 12 al 23 maggio Cannes 2026 accende la Croisette: line-up, star, ritorni politici, AI, calcio e grandi assenti
Cannes, più che un festival, è sempre stato un termometro. Misura la temperatura del cinema, certo, ma anche quella del mondo che lo produce, lo finanzia, lo censura, lo celebra e, quando serve, lo usa come campo di battaglia simbolico. L’edizione numero 79 del Festival di Cannes, in programma dal 12 al 23 maggio 2026, arriva infatti in un momento in cui il glamour della Croisette sembra quasi un esercizio di resistenza: tappeti rossi, abiti da sogno e flash, ma sullo sfondo guerre, tensioni geopolitiche, crisi industriali, il ritorno ingombrante dell’intelligenza artificiale e una Hollywood che quest’anno sceglie di non mandare i suoi blockbuster a farsi giudicare dal tribunale più elegante e spietato del cinema mondiale.
La Palma d’Oro sarà assegnata sabato 23 maggio da una giuria presieduta dal regista sudcoreano Park Chan-wook, primo cineasta coreano a ricoprire questo ruolo nella storia del Festival. Un dato che non è solo decorativo: Cannes consacra così, una volta di più, il peso del cinema coreano nel sistema culturale globale, da Old Boy a Decision to Leave, passando per quella grammatica visiva barocca, crudele e raffinatissima che ha reso Park uno degli autori più riconoscibili del nostro tempo.
La line-up: 22 film in concorso e un festival pieno di maestri
Sono 22 i film in concorso per la Palma d’Oro 2026. La selezione ufficiale mette insieme nomi pesantissimi del cinema d’autore internazionale e nuove traiettorie da osservare con attenzione. In gara ci sono, tra gli altri, Pedro Almodóvar con Amarga Navidad, Asghar Farhadi con Parallel Tales, James Gray con Paper Tiger, Hirokazu Kore-eda con Sheep in the Box, Na Hong-jin con Hope, Cristian Mungiu con Fjord, Léa Mysius con The Birthday Party, Paweł Pawlikowski con Fatherland e Andrey Zvyagintsev con Minotaur.
È una selezione che dice molto già prima di essere vista: meno industria muscolare, più autori; meno luna park americano, più inquietudine europea e asiatica; meno consolazione, più frattura. Cannes 2026 sembra voler ricordare che il cinema non è mai innocente, soprattutto quando finge di esserlo.
Ecco dieci punti per leggere Cannes 2026, secondo noi.
1. Park Chan-wook presidente di giuria porta la Corea al centro della Croisette
La scelta di Park Chan-wook alla presidenza della giuria è........
