«Furious», Emmy Rossum oltre il bene e il male: quando la giustizia diventa ossessione
Furious, dal 27 luglio su Disney : Emmy Rossum racconta a Panorama il confine tra giustizia e ossessione nel nuovo thriller di Elizabeth Meriwether.
La prima domanda che pone Furious non è chi abbia ucciso. Non è nemmeno chi riuscirà a catturare chi. La domanda, molto più scomoda, è un’altra: fino a che punto siamo disposti a giustificare una persona quando comprendiamo le ragioni della sua rabbia?
La nuova serie thriller creata da Elizabeth Meriwether, autrice conosciuta soprattutto per New Girl e The Dropout, mette una di fronte all’altra due donne apparentemente collocate ai lati opposti della legge. Alice Black, interpretata da Emmy Rossum, è un’agente dell’Fbi impegnata nella caccia a una serial killer misteriosa e metodica, Catherine, interpretata da Lola Petticrew. Ma mentre le loro vite iniziano a intrecciarsi, la distinzione tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato diventa sempre meno rassicurante.
In streaming dal 27 luglio, con i primi tre episodi disponibili al debutto e un nuovo appuntamento ogni lunedì fino al finale del 31 agosto, Furious ha nel cast anche Scoot McNairy, Quincy Tyler Bernstine e Jake Lacy. Negli Stati Uniti sarà distribuita da Hulu, mentre a livello internazionale arriverà su Disney .
Definirla soltanto una serie crime, tuttavia, significa fermarsi alla superficie. Perché l’indagine al centro della storia è soprattutto uno strumento per osservare due donne segnate dalla violenza, dalla sottovalutazione e dal fallimento delle istituzioni. Due donne che reagiscono in modi differenti, ma forse non così distanti come vorrebbero credere.
Due donne davanti allo stesso specchio
Alice Black si presenta come una figura controllata, introversa, quasi separata dalle proprie emozioni. Il trauma che porta con sé la rende problematica nella vita privata, ma estremamente efficace sul lavoro. È proprio questa contraddizione a fare di lei un personaggio difficile da classificare.
«A volte i nostri superpoteri sono anche le parti più complicate di noi», ci ha spiegato Emmy Rossum. Secondo l’attrice, Alice avverte un’attrazione quasi magnetica nei confronti di Catherine perché le due donne sono, in realtà, «specchi l’una dell’altra». Entrambe cercano giustizia ed entrambe sono state sottovalutate. A separarle è soprattutto il metodo: Alice continua a muoversi all’interno di un sistema legale del quale conosce perfettamente i fallimenti; Catherine ha invece scelto una strada esterna, radicale ed esplosiva.
Non è la classica contrapposizione tra investigatrice e assassina. Furious costruisce progressivamente una zona grigia nella quale la distanza tra le protagoniste si accorcia. Alice insegue Catherine, ma contemporaneamente riconosce qualcosa di sé nella donna a cui dà la caccia. E lo spettatore viene trascinato nello stesso processo: prima osserva, poi comprende, infine........
