Dop, borghi e videosorveglianza: il nuovo asse del turismo italiano
Dal Forum internazionale del turismo emerge una strategia condivisa: promuovere il turismo enogastronomico, rafforzare la sicurezza urbana e sostenere i piccoli Comuni con nuove risorse
Dal palco del terzo Forum internazionale del turismo, che ha visto al centro il tema dell’undertourism e della valorizzazione delle aree interne, sabato è stata annunciata la sinergia del ministero del Turismo con quello dell’Agricoltura e dell’Interno. Tra le iniziative per sostenere i territori interni, rientra anche il turismo Dop, senza però dimenticare che è fondamentale garantire la sicurezza delle maggiori città turistiche.
Non c’è dubbio che i prodotti Dop/Igp italiani costituiscano un importante traino per valorizzare le aree interne e i borghi, attraendo sempre più visitatori. E a tal proposito il ministro del Turismo, Daniela Santanchè, ha annunciato: «Siamo pronti a lanciare, insieme al ministro Lollobrigida, una nuova iniziativa che valorizzi il turismo nel suo connubio con le eccellenze Dop dell’Italia». Peraltro «il recente riconoscimento Unesco della cucina italiana» potrebbe avere un impatto diretto sui flussi turistici. «Nell’arco di due anni», ha dichiarato Santanchè, potrebbe verificarsi «un incremento dei flussi turistici fino all’8%, pari a circa 18 milioni di pernottamenti aggiuntivi». Sia il ministero del Turismo che quello dell’Agricoltura sono concordi sul fatto che «valorizzare le specialità enogastronomiche significa far scoprire le produzioni locali, i borghi rurali e le tradizioni culinarie regionali, creando un legame forte tra la ristorazione e la valorizzazione delle........
