menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Scuola e intelligenza artificiale: imparare a pensare quando la macchina fa tutto

10 0
25.08.2026

Intelligenza artificiale e scuola: come cambia il modo di studiare, verificare le competenze e insegnare nell’era di ChatGPT

La scuola è il luogo in cui gli effetti dell’intelligenza artificiale diventano subito visibili nei compiti, nelle verifiche, nelle tesine, nel modo di studiare e di restituire quanto richiesto. Studentesse e studenti vivono in una società che celebra velocità, semplificazione e automazione, e vedono gli adulti usare l’AI per scrivere mail, riassumere documenti, preparare presentazioni, programmare, cercare idee. La sfida educativa non può essere quindi delegata alla scuola, perché riguarda tutti. Ora, che fare? Nel breve periodo, occorre contenere un uso maldestro, furbesco e puramente sostitutivo dell’AI, formando nello stesso tempo a un utilizzo consapevole, esplicito e maturo. C’è una differenza decisiva tra usare uno strumento per imparare meglio e usarlo per sbrigarsi. Se uno studente chiede alla macchina di scrivere un testo assegnato, può ottenere un risultato dignitoso senza avere compiuto il lavoro mentale per cui quell’esercizio esisteva. Scrivere aiuta a ordinare il pensiero, riassumere obbliga a distinguere l’essenziale dall’accessorio, risolvere un problema significa costruire una strategia: ecco, delegare troppo presto queste operazioni significa ottenere il prodotto senza sviluppare alcuna capacità. Inoltre, la beffa è clamorosa: lo studente in questione non si esercita – la macchina, paradossalmente, sì (e non desidera altro). La questione però non è iniziare una crociata contro l’AI al termine di questo articolo, piuttosto capire come fare in modo che non sia........

© Panorama