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Allergie, la svolta: arriva lo spray anti shock anafilattico, mentre si indaga sulla morte di Sofia

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10.04.2026

La morte di Sofia riaccende i riflettori sulle allergie gravi: sotto indagine anche il funzionamento dell’autoiniettore. Intanto arriva lo spray nasale all’adrenalina.

La cronaca, purtroppo, continua a ricordarcelo con una frequenza che non può lasciare indifferenti. La morte di Sofia di Vico, quindicenne di Maddaloni allergica alle proteine del latte deceduta probabilmente a causa di uno shock anafilattico durante una cena a Ostia, riporta al centro del dibattito pubblico un tema tanto noto quanto sottovalutato: quello delle allergie alimentari gravi e del rischio di shock anafilattico fatale. Secondo le ricostruzioni, per soccorrere la ragazza sarebbe stato utilizzato un autoiniettore di adrenalina che lei portava sempre con sé, ma resta da chiarire se il dispositivo abbia funzionato correttamente. Questo aspetto è oggi oggetto di indagini, un elemento che aggiunge ulteriore complessità a una vicenda già drammatica. Nelle allergie alimentari gravi basta una quantità minima dell’alimento incriminato (una traccia invisibile, spesso non dichiarata) per scatenare una reazione sistemica violenta. Il corpo reagisce in pochi minuti: compaiono orticaria diffusa, gonfiore, difficoltà........

© Panorama