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La Sardegna svela i segreti del Mediterraneo: cosa nascondeva l’ex area militare

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27.06.2026

Nora, dopo 90 anni apre al pubblico la necropoli occidentale: un nuovo capitolo per la valorizzazione del patrimonio archeologico della Sardegna

Dopo ben novant’anni di chiusura, un’area finora inaccessibile del Parco archeologico di Nora apre per la prima volta al pubblico. Questa storica riapertura arricchisce i percorsi di visita, offrendo la straordinaria opportunità di scoprire uno dei contesti funerari fenici e punici più importanti e affascinanti di tutto il Mediterraneo occidentale.

L’apertura al pubblico dell’area della necropoli fenicia e punica situata nell’ex area militare di Nora rappresenta un traguardo di straordinaria rilevanza per la valorizzazione del patrimonio storico e archeologico della Sardegna. Finora interdetto alle visite in attesa della sua piena sistemazione, questo ampio settore del sito archeologico entra oggi a far parte dell’offerta culturale del Parco, consentendo ai visitatori di accedere a una porzione significativa della città antica e di comprenderne più profondamente la storia e l’estensione.

La fruizione dell’area è stata resa possibile grazie all’impegno congiunto del Comune di Pula, della Fondazione Pula Cultura Diffusa e della Soprintendenza per i Beni Archeologici, che hanno promosso l’apertura di uno spazio di eccezionale valore scientifico e culturale. Al suo interno sono custodite testimonianze fondamentali per la ricostruzione delle origini e dello sviluppo della città di Nora e dei rapporti che essa intrattenne con il resto del Mediterraneo.

Nel settore settentrionale dell’ex base militare, dal 2013, l’Università di Padova conduce un articolato programma di ricerca archeologica che ha portato alla scoperta di una vasta necropoli utilizzata per circa sette secoli, dall’età fenicia fino a quella punica. Le sepolture più antiche, databili alla fine del IX secolo a.C., appartengono ai primi decenni della presenza fenicia a Nora. Si tratta di tombe a incinerazione realizzate mediante piccoli pozzetti scavati nella roccia, nei quali venivano deposte le ceneri dei defunti.

La necropoli di Nora costituisce un caso unico nel panorama archeologico sardo: è infatti la prima e, ad oggi, l’unica necropoli fenicia dell’isola rinvenuta in eccellente stato di conservazione e indagata attraverso metodologie scientifiche moderne. Le analisi........

© Panorama