Calciomercato finito, le pagelle della sessione dell’estate 2026: promossi e bocciati
Pochi soldi, ma c’è chi ha comunque speso tanto. Molti prestiti, qualche idea giovane e gerarchie da ricostruire alle spalle dell’Inter: ecco il bilancio di tre mesi (estenuanti) di trattative…
Tre mesi lunghissimi, troppo, senza soldi ma non senza idee e colpi di scena. Tre mesi in cui il meglio si è condensato all’inizio e alla fine con in mezzo tante chiacchiere e pochissimi affari. Tre mesi, però, che hanno ridisegnato buona parte del panorama della Serie A senza cambiarne, forse, la gerarchia ma consegnando progetti sportivi interessanti e preoccupanti a tecnici che da qui in poi dovranno farli funzionare rispondendone in prima persona. Come sempre.
Se è vero che la pole position nella griglia scudetto è rimasta solida in mano all’Inter campione d’Italia, che ha lavorato soprattutto pensando alla Champions League, alle spalle dei nerazzurri sono successe tante cose e le prime giornate del campionato hanno confermato che ci sono tendenze interessanti da osservare. Una su tutte: è vero che non siamo più competitivi con la Premier League e con le multinazionali che girano l’Europa, ma questa volta la scelta di tanti è stata investire su talenti giovani che hanno preso la Serie A come tappa di passaggio. Non è un complimento essere diventati movimento di sviluppo, però si è rifuggita l’etichetta di cimitero degli elefanti. Ecco le pagelle (in ordine di arrivo a maggio):
La scommessa per Chivu è impegnativa perché dovrà fare bene, molto meglio dell’anno scorso, in Champions League e ripetersi in campionato, però il triplo colpo dall’Inghilterra che ha portato ad Appiano Gentile Stones, Spence e Jones ha avuto un doppio effetto: alzare la qualità complessiva della rosa, che ora ha due squadre entrambe super competitive, e cancellare qualche luogo comune sulle strategie operative di Oaktree.
Nessuna sorpresa perché si sapeva che De Laurentiis aveva bisogno di una manovra… lacrime........
