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Elvis Presley, gli ultimi mesi del Re: la verità sul declino prima della morte

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07.03.2026

Nel 1977, il mito di Memphis vive tra fragilità e show intensi, sospeso tra uomo e icona. Il nuovo docufilm di Baz Luhrmann ricostruisce gli ultimi momenti della sua vita (sul palco e fuori) e ne racconta l’eredità culturale

Nel 1977 Elvis Presley ha solo 42 anni, ma il suo corpo ne dimostra molti di più. Gli ultimi 12 mesi della sua vita sono una zona d’ombra, sospesa tra il mito e il declino, tra la dimensione di icona mondiale e quella di un uomo prigioniero della propria fama. È il tempo in cui il «Re del rock» si trasforma in una copia stanca, costretta a replicare sé stessa, mentre l’uomo, Elvis Aaron Presley, sembra svanire dietro l’intrattenitore.

Già nel 1976 qualcosa si è incrinato definitivamente. A ottobre di quell’anno la leggenda entra per l’ultima volta in uno studio di registrazione nella Jungle Room, una sala d’incisione improvvisata nella residenza di Graceland, dove incide brani come Moody Blue e Way Down. La voce è ancora capace di vibrazioni profonde, ma il contesto racconta altro: non è più l’artista che plasma l’arte del rock, bensì una star che incide stancamente musica per mantenere in vita un business consolidato. Quello sarà l’ultimo atto da artista e habitué degli studi di........

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