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Richard Sorge: chi era il James Bond sovietico che Stalin non volle ascoltare

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wednesday

«La spia perfetta» racconta l’affascinante storia di Richard Sorge, la spia sovietica che scoprì l’Operazione Barbarossa ma fu ignorata da Stalin.

Come fonti di ispirazione per scrivere La talpa, uno dei suoi romanzi più acclamati, John Le Carré ha preso spunto da alcune spie vissute realmente. Prima su tutte il celebre Kim Philby, che fece saltare la copertura di diversi agenti segreti fra cui Lé Carrè stesso. Ma non solo, c’è un personaggio meno conosciuto che merita invece una storia a parte. Un personaggio non letterario, ma realmente esistito, una delle «talpe» più brillanti del XX secolo. Parliamo di Richard Sorge. Di giorno giornalista tedesco stimato, di notte agente dell’intelligence sovietica. La sua esistenza attraversò il Novecento come una meteora incontrollabile, lasciando dietro di sé una scia di conquiste spionistiche, relazioni scandalose e verità sepolte. Owen Matthews, nel suo saggio La spia perfetta (Settecolori), scava negli archivi russi per restituirci non un mito ma un uomo in carne e ossa, con tutte le sue contraddizioni.

Pensate che Ian Fleming – il geniale creatore della figura di James Bond – lo definì «il più........

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