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Traffico illegale di pannelli fotovoltaici: il lato oscuro della transizione green

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15.02.2026

Dallo smaltimento dei pannelli fotovoltaici ai traffici internazionali di rifiuti tecnologici verso l’Africa: inchieste, rotte illegali e mafie ambientali svelano il business nascosto dietro l’energia solare

l sole produce energia pulita, ma quando i pannelli fotovoltaici arrivano a fine vita il business che si apre è tutt’altro che verde. È nero, opaco e profuma di traffici illeciti, mafie ambientali e rotte internazionali che portano i rifiuti tecnologici europei fino alle periferie dell’Africa. Un lato oscuro della transizione energetica che per anni è rimasto ai margini del dibattito pubblico, ma che oggi emerge con forza dalle inchieste giudiziarie e dai sequestri effettuati in tutta Italia. Il punto di partenza è semplice: il nostro è uno dei Paesi europei con il maggior numero di pannelli fotovoltaici installati, frutto degli incentivi degli anni passati e delle politiche più recenti di sostegno alle rinnovabili. Secondo i dati del Gestore dei servizi energetici, sul territorio nazionale sono attivi circa 1.875.000 impianti per una potenza complessiva che supera i 37 mila megawatt, destinata ad aumentare ulteriormente per centrare gli obiettivi europei. Ma a crescere, parallelamente, è anche il problema dello smaltimento: «Si stima che da qui a breve tra le 90 mila e le 120 mila tonnellate di pannelli a fine vita dovranno essere gestite ogni anno», spiega a Panorama Jacopo Morrone (Lega), presidente della Commissione bicamerale d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.

Smaltimento Raee e falle nella filiera

Per legge questi pannelli sono classificati come Raee, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, e dovrebbero essere avviati a un processo rigoroso di trattamento e riciclo. Attività costosa, complessa e tracciata. Ed è proprio qui che si apre la falla. Anzi, le falle. «Tutti gli anelli della filiera presentano criticità: dalla raccolta al trasporto, dallo stoccaggio fino all’export», afferma ancora Morrone. Non è un caso che la Commissione sta portando avanti un apposito “filone........

© Panorama