Amazon e Anthropic distruggono milioni di libri (pure rari) per nutrire l’intelligenza artificiale
Per addestrare i propri modelli di Intelligenza artificiale, Amazon e Anthropic stanno acquistando milioni di libri, spesso anche rari, per poi scannerizzarli e distruggerli, in modo tale da non avere costi di magazzino. La sottovalutazione ed il torpore con i quali si apprende che i grandi programmatori di Intelligenza artificiale stanno distruggendo i libri dopo averli scansionati è il segno inequivocabile del tramonto dell’Occidente. Come sempre in questi casi si usa una verità per nasconderne un’altra, perché se è vero che non c’è niente di particolare se un addestratore di Large language model acquista regolarmente un libro, paga i diritti, lo scansiona per ottenerne un testo digitale e poi lo distrugge per non dover sopportare i costi di un magazzino, è allo stesso modo vero che non sta succedendo solo questa cosa. Stiamo assistendo all’accaparramento sistematico delle ultime copie di libri antichi o rari, in particolar modo di vecchi manuali tecnici e di testi specialistici di vario argomento, tanto da evidenziare una precisa strategia diffusa.
Dal Progetto Panama all’inchiesta sul tracciamento dei volumi
E dopo l’ammissione da parte di Anthropic – l’IA «etica» che piace tanto in Vaticano – dell’esistenza del «Progetto Panama» – la prassi segreta per comprare, smembrare, scansionare e distruggere le ultime copie di libri rari – si è venuto a sapere che anche Amazon, per gli stessi........
