Superbonus, via libera alle confische: la novità della Cassazione che fa tremare i condomini
La linea dura della Cassazione: d’ora in poi i giudici possono confiscare anche altri beni dei proprietari coinvolti in truffe Superbonus. Rischi enormi per i condomini.
A quasi sei anni dal varo del Superbonus, il provvedimento simbolo del governo di Giuseppe Conte continua a presentare il conto. Non solo allo Stato, che secondo gli ultimi dati ha già sopportato un onere vicino ai 131 miliardi di euro, ma anche ai tribunali, al mercato immobiliare e ai singoli proprietari.
Il punto più delicato, spiegano Fabrizio Stella e Federico Triulzi dello studio legale SCA & Partners Sta, è che il problema non riguarda più soltanto il credito falso o i lavori truccati: se la frode viene considerata una truffa contro lo Stato, i giudici possono bloccare o confiscare anche altre case o beni della persona coinvolta, pure se non c’entrano direttamente con quei lavori, per recuperare i soldi che ritengono sottratti.
La stretta della Cassazione e l’impatto patrimoniale
È questa la novità che rende ancora più pesante la coda del Superbonus. Per mesi la giurisprudenza si è divisa tra due ipotesi: da una parte l’indebita percezione di erogazioni pubbliche, dall’altra la truffa aggravata. Ora però la Cassazione ha scelto la linea più severa, con effetti che possono allargarsi ben oltre il singolo credito........
