Esuberi e addio alle lavasciuga: il nuovo piano di Electrolux delude Porcia, nuovo sciopero
Altra difficile tappa della vertenza Electrolux a Roma. I vertici italiani della multinazionale, davanti ai sindacati, hanno delineato, in oltre 4 ore di discussione, i contorni del possibile nuovo piano industriale, subordinato però a interventi su costi dell’energia, modifica della tassa Cbam e produttività del lavoro. «Insufficienti», secondo Cgil, Cisl e Uil, «i passi fatti dall’azienda, per via delle mancate risposte su Cerreto, ma anche per le aperture solo parziali per gli altri stabilimenti, che non escludono del tutto le delocalizzazioni dirette verso Polonia, Cina e Thailandia».
Più ombre che luci per i due stabilimenti a Nordest, Susegana e Porcia. Deludente, in particolare, la proposta per la fabbrica pordenonese per la quale il direttore di produzione Massimiliano Ranieri ha spiegato che il piano bis consentirebbe «di trasferire a Porcia nuove gamme di lavatrici, così da passare da 500.000 a 600.000 annue, ma resterebbero non difendibili le circa 200.000 lavasciuga», destinate alla........
