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Scontro tra De Toni e Anzil: bufera sui fondi al Giovanni da Udine e sui 30 milioni bloccati

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23.06.2026

Questa volta, con ogni probabilità, deve aver perso la pazienza anche lui. Mantenendosi sempre all’interno di una cornice abbastanza formale e ben poco “urlata”, non c’è dubbio, ma la sensazione netta è che pure Alberto Felice De Toni abbia detto – almeno tra sè – qualcosa come «questa volta è davvero troppo».

Le accuse – e non sono certamente le prime – del vicegovernatore Mario Anzil, infatti, sono state così pesanti e articolate, da non poter non produrre una risposta a tono. Sempre nelle forme e nei modi con cui ci ha abituato il sindaco di Udine, è bene ribadirlo, ma è proprio a partire da questa considerazione che le sue frasi pesano maggiormente.

Nuovo attacco del vicepresidente della Regione al sindaco di Udine: «Quei fondi non possono restare fermi»

Perchè quando uno come De Toni arriva a parlare di «offese personali», ma soprattutto taccia l’assessore regionale alla Cultura di essere «fuorviante», è facile intuire come il treno dei rapporto istituzionale sull’asse tra Udine e Trieste sia sempre più a rischio deragliamento.

Pure su quei binari che partono dalla stazione di palazzo D’Aronco. Con più di un pizzico di comprensione, peraltro, considerata la mole e la ripetizione degli attacchi inaugurati dopo la conferenza stampa di Federico Pirone con cui si denunciava il taglio........

© Messaggero Veneto