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Il garante dei diritti Sbriglia: «La violenza tra i giovani sta diventando normale»

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21.07.2026

«Le armi mi preoccupano, ma ancora di più mi spaventa il fatto che la violenza stia diventando normale». È il monito di Enrico Sbriglia, Garante regionale dei diritti della persona del Friuli Venezia Giulia, già dirigente generale del ministero della Giustizia e figura di primo piano dell’amministrazione penitenziaria italiana: ha diretto a lungo il carcere di Trieste e guidato progetti europei sulla prevenzione del radicalismo violento.

Commentando la maxi operazione della Polizia contro le baby gang, Sbriglia invita a non fermarsi alla repressione: «Il problema non si risolve militarizzando le scuole, ma cambiando la mentalità degli adulti e dei ragazzi».

L’operazione della Polizia ha portato al sequestro di armi da fuoco, coltelli e altri oggetti atti a offendere. È diventato troppo facile per gli adolescenti procurarsi un’arma?

«Per le armi bianche purtroppo sì. Parliamo di coltelli e lame che, nella peggiore delle ipotesi, possono essere reperiti perfino in casa. Per le armi da fuoco il discorso è diverso e certamente più allarmante. Il Fvg si trova in un’area europea che, per vicende storiche e geopolitiche, è anche territorio di passaggio. È possibile che esistano canali di approvvigionamento più accessibili di quanto........

© Messaggero Veneto