Maturità, dietrofront sulle regole: il ministero corre ai ripari, ecco le novità
L’ordinanza che detta i nuovi requisiti per l’ammissione degli studenti all’esame di Stato è già stata emendata. In una manciata di giorni il Ministero dell’Istruzione è corso ai ripari per evitare di esporre le scuole a possibili ricorsi. Il documento sottoscritto dal ministro, Giuseppe Valditara, trasmesso lunedì scorso alle scuole superiori, escludeva dalla prova gli allievi con una sola insufficienza e, quindi, favoriva possibili contenziosi.
L’ordinanza, in effetti, non consentiva più, così come previsto dal decreto legislativo 62/2017, ai Consigli di classe di motivare l’ammissione alle prove di Maturità degli studenti con un unico sei mancato. Il contrasto normativo era troppo evidente per evitare all’Associazione nazionale presidi (Anp) di segnalarlo al ministero, il quale ha immediatamente “emendato” l’ordinanza.
Nella lettera di chiarimenti inviata giovedì scorso alle scuole, il direttore generale Antonella Tozza dispone, infatti, «che soltanto in caso di votazione inferiore a sei decimi in una disciplina o in un gruppo di discipline, il Consiglio di classe possa deliberare, con adeguata motivazione, l’ammissione all’esame conclusivo del secondo........© Messaggero Veneto
