Nord Est più caldo e afoso, così il clima condiziona le falde e l’agricoltura
Freddo non vuol dire necessariamente neve. E il sensibile calo di temperature delle ultime ore a Nord Est (e che continuerà almeno per i prossimi giorni) non cambia sensibilmente un inverno finora mite.
A Jesolo, per dire, domenica 28 dicembre centinaia di persone hanno assaltato il lungomare per una passeggiata approfittando del sole e sorseggiando un aperitivo sui bar in spiaggia. Così, a meno di sorprese oggi o domani, il 2025 si avvia a essere il quinto anno consecutivo senza neve in pianura con accumuli significatici. L’ultima volta fu nel 2020 e c’era la pandemia.
Le anomalie del meteo, ormai diventate strutturali sulla scorta del cambiamento climatico, si fanno sentire nel bene e nel male. Prendiamo le piogge. Stando all’Arpav a novembre la pioggia caduta in Veneto è stata inferiore al 37 per cento rispetto alla media storica; sono caduti 82 millimetri contro una media storica di 137.
Antonello Pasini, fisico del clima al Cnr: «Non si torna indietro. La parola d’ordine è adattarsi. È necessario ridurre le emissioni, proteggere le falde e limitare la dispersione d’acqua»
Stessa........© Messaggero Veneto





















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