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Dalle firme nelle tendopoli all’Università: «Così il Friuli ha messo il futuro dei giovani al centro della ricostruzione»

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02.05.2026

C’è un’immagine che più di altre racconta il Friuli dopo il terremoto del 1976: i registri delle firme salvati dalle macerie, portati di paese in paese, compilati tra le tende. In quei fogli non c’era solo una richiesta istituzionale, ma un’idea precisa di ricostruzione: mettere le persone al centro, non solo nell’emergenza ma anche nella costruzione del futuro. Da quel movimento popolare nasce l’Università di Udine, istituita nel 1978, simbolo di una rinascita che passa dalla conoscenza. Ne parliamo con il professor Silvio Brusaferro, professore ordinario di Igiene e medicina preventiva all’Università di Udine.

Professore, l’Università nasce nel 1978 ma affonda le radici prima del terremoto: quanto è stato decisivo quel percorso?

«È stato decisivo. Le prime richieste risalgono già al 1964, quando il Consiglio dei sanitari dell’ospedale di Udine e la Società medica del Friuli si espressero chiedendo una facoltà di Medicina. Negli anni successivi queste istanze si svilupparono fino alla nascita, nel 1972, del Comitato per l’Università friulana. Era una mobilitazione molto ampia: ordini professionali, sindacati, banche, associazioni, cittadini e la Chiesa. Un movimento diffuso che esprimeva il bisogno di creare opportunità in un territorio segnato dall’emigrazione e........

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