Pordenonelegge, è subito pienone. Agrusti: «La lettura rende liberi»
Lo straordinario abbraccio della città una manifestazione sempre più sentita. Che quest’anno ha un particolare profumo di eccezionalità, per l’annunciata presenza alla giornata conclusiva del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, per il numero e l’importanza dei quasi 700 autori che accoglie, per l’imminenza della Capitale italiana della cultura e per il momento difficile che la stessa città e il suo territorio stanno vivendo assieme ai lavoratori di Electrolux. Festa del libro e della libertà.
Anche quella di poter vivere serenamente, orgogliosi e sicuri del proprio lavoro. Il lavoro che ha reso grande Pordenone nell’economia nazionale ed europea.
Luigi Lot con Natascia e Gisella: «Lo facciamo per partecipare all’evento». Daniela Manfrin e Monica Appi: appena esce il simbolo, iniziamo a progettare. Badanai Scalzotto: un segnale del legame fra l’evento e il tessuto economico
L’inaugurazione ufficiale per la prima a volta si è tenuta all’aperto, in piazza XX Settembre. E la gente ha accolto l’invito con entusiasmo: immediatamente riempiti i 270 posti, le presenze stimate superavano le 600: un grande successo e applausi scroscianti alla fanfara dei bersaglieri, che ha accompagnato, sulle note della celebre “Bandiera gialla”, l’alzabandiera del nuovo vessillo del festival, una stella a nove punte, come le lettere di Pordenone.
Il presidente della Fondazione Pordenonelegge.it, Michelangelo Agrusti, nel foyer del teatro Verdi ha svelato il prototipo della lavatrice gialla, il colore della festa del libro, ma anche del marchio Zanussi. Un elettrodomestico, ideato dallo storico designer Roberto Pezzetta e........
