L’omaggio del padrone del Giro: «È stato un privilegio onorare il Friuli e le vittime del terremoto»
Tecnicamente nei 15 chilometri di salita verso Piancavallo Jonas Vingegaard ha battuto Pantani. Al Giro 1998 il Pirata fermò il cronometro sul tempo di 36’20”, ventotto anni dopo il vincitore del Tour de France 2022 e 2023, della Vuelta España e oggi del Giro d’Italia, ha fermato il cronometro sul tempo di 36’17”. Insomma, il danese ha battuto Marco di tre secondi.
Ma ha tagliato corto alla fine della tappa quando gli facevano notare la cosa. «Non penso ai record», ha detto Vingegaard.
Nessun cenno a Pantani, del resto anche Tadej Pogacar, due Giri fa, non badò molto alla storia del ciclismo, pensò a vincere e a far divertire i tifosi sulle strade.
Vingegaard è diverso, più misurato, ma ben consapevole del grande significato simbolico della frazione di sabato 30 maggio. Vingo alla partenza di Gemona si è presentato con la maglia rosa che per l’occasione riportava il celebre motto post........
