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Quei liberal-conservatori veri padri della Patria

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02.06.2026

I liberal-conservatori, i moderati, non hanno mai avuto nell’immaginario repubblicano il posto che pure sarebbe spettato loro, se non altro perché il popolo italiano, come ha dimostrato in più occasioni, non ama le rivoluzioni o i repentini cambiamenti imposti dall’alto.

In Italia, diceva celiando Leo Longanesi, una rivoluzione non è possibile perché alla fine ci scopriamo tutti amici e parenti. Vari motivi hanno impedito che, fra i padri della Patria, un pantheon molto largo aperto anche a personalità che democratiche in senso occidentale proprio non sono state, ci fossero liberali e conservatori.

Senza dubbio, la storia: il fascismo aveva trascinato nel discredito anche la destra liberale che, secondo una certa storiografia, ne avrebbe addirittura favorito l’ascesa. In secondo luogo, la sapienza politica, strategica e tattica, di un Palmiro Togliatti, che, preso atto dell’impossibilità della rivoluzione italiana, si mosse subito alla conquista delle “casematte” della cultura. Senza dimenticare infine un certo congenito individualismo proprio dei rappresentanti più illustri del pensiero liberale e di destra italiani,........

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