Il Meeting di Cl si dimentica il senso del cristianesimo
Cos’è oggi il Meeting di Rimini di cui parlano i media? E cos’è accaduto a Comunione e Liberazione? Possibile che siano arrivati a identificarsi con un personaggio ideologicamente agli antipodi di don Giussani come Mario Draghi, spingendo la venerazione nei suoi confronti addirittura fino ad accenti messianici? È la storia di un naufragio. Lo sbandamento di CL aveva costretto addirittura la Santa Sede, nel 2021, a intervenire pesantemente, inducendo alle dimissioni il successore di don Giussani. Intervento sacrosanto, ma purtroppo inutile (con il suo vice non è cambiato niente).
Per capire tutto bisogna fare un passo indietro. Giussani, l’appassionato fondatore del Movimento, smentì tutte le teorie sociologiche, perché attraverso di lui “esplose” un’imprevista rinascita cattolica nel momento storico ritenuto peggiore (il ’68), nel gruppo umano che sembrava il più lontano e avverso (i giovani universitari) e nella città più moderna d’Italia (quindi, secondo il paradigma della sociologia, la più secolarizzata): Milano. Tramite Giussani, Gesù Cristo ha affascinato generazioni di giovani mentre si dissolvevano tutti i movimenti giovanili nati dal ’68.
GLI INSEGNAMENTI DI DON GIUS
CL seppe interloquire con la cultura laica, incise in modo originale, con una chiara identità, nel dibattito pubblico, mentre altri cattolici si erano intruppati a sinistra come mosche cocchiere. Per questo CL, dalla sua nascita, fu avversata dai media conformisti, fu odiata dalla sinistra e spesso subì l’intolleranza violenta........
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