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Risveglio col cellulare fuori uso: una mattinata da incubo

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15.03.2026

Ieri mattina ho avuto fuori uso totale il cellulare per circa quattro ore e vi assicuro che stavo per impazzire. Non si può vivere così. Ho pensato al mio amico Tiberio Fusco che possiede (felicemente) solo un Nokia senza connessione e chat e l’ho invidiato. Tutto inizia la mattina alle 7 quando mi sveglio e noto che, nonostante l’abbia messo in carica tutta la notte, è morto. Defunto. La batteria? È caduto? Ha toccato l’acqua? È vecchio? È colpa mia? Panico.

Provo a riportarlo in vita con tutti i caricabatteria possibili sparsi per la casa, e vi assicuro che sono tanti. Niente. Penso alle incombenze della giornata e il fatto che tra queste devo incastrare un passaggio dai cinesi o da Mediaworld. Penso alle chat e alle situazioni giornaliere che da questo momento escono dal mio controllo. La chat della scuola. La bimba in gita. La riunione di lavoro. Mia mamma che viene a Milano. La fisioterapia: nemmeno ricordo la via, l’ora.

Vado da Mediaworld. Provano a cambiare batteria, anche si mi avvertono che, secondo loro, non è quello il problema. Arrivo alle 9 del mattino con le saracinesche ancora abbassate. Dopo un’ora e mezzo mi trovo nella medesima posizione accasciata sul bancone. E intanto, dietro di me, si forma una coda di disperati........

© Libero Quotidiano