Non sarà una legge a fermarela violenza
La violenza nella società non dipende dal fatto che manchino leggi per contrastarla. Ma dal fatto che la società è violenta. E la società è violenta perché è l’essere umano a esserlo.
È una constatazione banale che si basa su una mera conoscenza della storia, di quella italiana nel caso specifico, e chiunque la possegga sa perfettamente che le violenze di piazza di oggi, ma anche quelle contro le singole persone, sono infinitamente più rare e meno gravi rispetto agli anni della contestazione, giusto per fare un esempio. E che quindi chiunque, dopo il terribile, scioccante pestaggio di un poliziotto a Torino da parte dei criminali dei centri sociali, evochi il terrorismo, le Br, l’eversione neocomunista dice una colossale stupidaggine.
Ma il livello culturale della destra italiana, si sa, fatica a raggiungere quello di uno studente di terza media, così come invece il suo tasso di demagogia è da master ad Harvard, e infatti è tutto un ululare e uno sbraitare e un concionare e uno scarmigliare e un indignarsi indignatamente indignati e qui ci vuole la legge marziale e qui ci vuole l’esercito e qui ci vuole il coprifuoco e qui ci vuole un giro di vite e qui ci vogliono i metal detector a scuola perché, signora mia, si rende conto che i ragazzi del giorno d’oggi vanno in giro con i coltelli? Che certo è un grave problema, davvero, ma, signora mia, si rende conto che negli anni Settanta, invece, i ragazzi andavano a spasso con le molotov, le pistole e i mitra?
Quanti magistrati sono stati uccisi dai nuovi........
