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Sull’economia l’Ue chiede un salto di qualità

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02.06.2026

Flessibilità è la parola chiave che qualifica l’Italia in Europa. Non c’è esecutivo che non la chieda. Giorgia Meloni bussa anche lei alla porta di Bruxelles per la crisi energetica. All’assemblea di Confindustria temono che alcuni settori produttivi debbano chiudere per effetto del caro energia. La bolletta è troppo cara. La colpa, si sostiene, è dell’Europa con «una burocrazia lunare». La Commissione è il grande imputato della politica italiana. «La pacchia è finita» rivolto all’Europa ha segnato, non senza successo, nel 2022 la campagna elettorale di Giorgia Meloni. La grande accusa ai governi precedenti: andare a Bruxelles con il cappello in mano. Poi un’analisi di Confartigianato allarga l’orizzonte: alle Pmi italiane i dazi di Trump costano 5,3 milioni al giorno. «In otto mesi le vendite verso gli Stati Uniti nei comparti a maggiore presenza di Pmi registrano una contrazione del 10,4%, pari a una perdita complessiva di export di 1,293 miliardi».

L’America di Trump rischia di diventare insopportabile per l’economia italiana. E quando il capo del governo........

© La Provincia di Como