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Divisi per la pace: due presidi per dire no alla guerra, destra e sinistra stanno a distanza

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08.03.2026

Divisi per la pace: due presidi per dire no alla guerra, destra e sinistra stanno a distanza

Le associazioni in piazza Matteotti: «Stop al divampare dei conflitti». Sotto la Ghirlandina Forza Italia e Carlo Giovanardi per una Repubblica democatrica e laica in Iran: «Solidarietà a Israele e Stati Uniti, vogliono liberare un popolo»

MODENA. Divisi per la pace: due presidi per dire no alla guerra la mattina di sabato 7 marzo in centro a Modena, con destra e sinistra a distanza.

Le associazioni in piazza Matteotti

Li ha portati in strada l’angoscia per quello che sta accadendo. Un senso di impotenza da cui non vogliono lasciarsi assoggettare. La consapevolezza. La voglia di non mostrarsi indifferenti. E la speranza che tutto possa cambiare, lasciando spazio alla non violenza. Ieri mattina, più di un centinaio di cittadini hanno deciso di riunirsi in piazza Matteotti per ribadire che la guerra deve stare "fuori dalla storia". Partecipanti desiderosi di raccontare le motivazioni che li hanno spinti ad unirsi al presidio. La manifestazione ha visto protagoniste numerose associazioni locali come Acli, Cgil, Anpi, Arci, Casa per la Pace, Modena per la Palestina e Udu. Perché «oggi il mondo brucia. Brucia Gaza, sotto una pioggia di bombe che non risparmia nessuno: non i bambini, non gli ospedali, non le scuole, non i giornalisti, non gli operatori umanitari. Brucia il Libano. Bruciano le città iraniane colpite da missili che nessun consesso internazionale ha autorizzato. Brucia un intero Medio Oriente mentre i governi parlano di sicurezza e i civili contano i morti». Queste parole hanno introdotto gli interventi delle diverse realtà locali. «Gli attacchi missilistici contro l’Iran non aiuteranno la società........

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