Ferrara, i pompieri accendono il fuoco della protesta
Ferrara, i pompieri accendono il fuoco della protesta
I sindacati: «Non si può garantire un servizio a discapito della sicurezza»
Ferrara Uno sciopero simbolico. Dimostrativo. Ma di enorme impatto sociale. Ieri astensione dal lavoro di due ore (dalle 10 a mezzogiorno) dei vigili del fuoco, con presidio davanti al Comando di Ferrara. La casa dei pompieri, il luogo dal quale si genera una bella porzione di sicurezza dei cittadini.
Una battaglia civile ed etica per la comunità. Dopo anni di confronti sindacali, perorazioni, coinvolgimento delle istituzioni (che invero non si sono sottratte), adesso è il tempo del fragore. Mettere in vetrina, con passi dirompenti, le ragioni di un disagio. Anzi, no: di problemi serissimi. Mancanza di mezzi e pessime condizioni della caserma.
Tre sigle sindacali in campo (Cgil, Uil e Conapo), un’unica voce: «Questo sciopero è una scelta che facciamo con rammarico - la nota nello specifico della Cgil -, perché privilegiamo sempre il confronto e la ricerca condivisa di soluzioni, ma il tentativo di conciliazione del 5 maggio in direzione regionale è purtroppo fallito. Non si può garantire un servizio........
