Mestre come una tela, gli street artist al lavoro per colorare gli spazi grigi
Trentadue interventi a piazzale Roma, una ventina a Zelarino, una decina in via Piave. Contando le altre zone della terraferma, si arriva al conto di quasi 160 azioni di colore. La street art cambia il volto di cestini per le immondizie, piccole cabine elettriche, apparati elettrici come quelli del terminal di piazzale Cialdini. O ancora gli interventi nel parco Albanese, dove le vecchie strutture dei bunker in cemento armato, nei prati urbani vengono colorati dagli “Allucinati” di Mister Clay.
La street art cerca di aiutare il rilancio, con funzione anti-degrado, della terraferma.
E le ultime produzioni, di questi mesi, sono finite diritte nel libro “Urban Color, l’Arte nei dettagli”, che racconta questa innovativa iniziativa che promuove la street art come opera di riqualificazione visiva.
Promosso dal Comune di Venezia, il progetto è stato protagonista della trasformazione in chiave artistica dei cestini per la raccolta dei rifiuti dislocati sul territorio comunale, convertendo elementi urbani ordinari in vere e proprie opere d'arte a cielo aperto. Idea portata avanti dalla consigliera delegata alla........
