menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Il ministro Urso: «Terre rare, Marghera sarà hub e l’8 maggio andrò lì»

10 0
05.05.2026

Porto Marghera hub per lo stoccaggio delle materie prime critiche, ma anche luogo di approdo via nave. Il porto di Trieste per le navi dal pescaggio maggiore. E infine Verona, con il suo interporto: punto di partenza verso l’Europa industriale. È il progetto in cima alla scrivania del ministro delle Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso, convinto che sia quella dell’autonomia energetica la strada da perseguire, in questi tempi di incertezze.

Ministro Urso, ci sono novità riguardo ai tempi per il progetto di Porto Marghera?

«Ci stiamo lavorando: domani (6 maggio, ndr) incontrerò un’altra volta il commissario Ue Stéphane Séjourné, con cui sto sviluppando il progetto dei siti di stoccaggio strategici europei. E venerdì (8 maggio, ndr) farò un sopralluogo nell’area di Porto Marghera».

Si parla anche del coinvolgimento del porto di Trieste e dell’interporto di Verona. Che ruolo avrà il resto del Nord Est nel progetto?

«Ogni cosa a suo tempo. Ora pancia a terra, poi verrà il tempo degli annunci».

Il progetto dell’hub può essere una forma di rilancio anche industriale dell’area di Porto Marghera, assecondandone la vocazione?

«È notizia di pochi giorni fa che due aziende venete con sede proprio a Porto Marghera, Alkeemia spa e 9-Tech, hanno ottenuto dal Cite il riconoscimento di progetto di interesse nazionale: le loro iniziative sulla trasformazione e sul riciclo delle materie prime critiche rientrano tra le sette proposte italiane all’esame di Bruxelles. Questo, accanto al progetto Recover-It........

© La Nuova di Venezia