Venezia, quasi 6 mila borseggi in un anno: terza provincia in Italia
Sono stati 5.723 i borseggi in un anno. Sedici al giorno, domeniche comprese. E sono soltanto quelli che entrano nelle statistiche.
Venezia resta sul podio italiano dei furti con destrezza: terza provincia del Paese nel nuovo Indice della criminalità del Sole 24 Ore, costruito sui dati 2025 del ministero dell’Interno. Il numero scende rispetto ai 5.963 casi del 2024, ma racconta ancora la parte più vistosa della criminalità veneziana. E ne racconta, probabilmente, solo una parte.
Il dato, però, non misura in astratto quanto sia «pericoloso» il territorio: conta le mere denunce e le rapporta alla popolazione residente. Per Venezia, città turistica, è una lente da maneggiare con cautela.
Attenzione pickpocket
Il problema è il sommerso. Se il portafoglio sparisce in vaporetto, sull’autobus o in mezzo a una coda e nessuno ha visto la mano che lo ha preso, dimostrare il furto è difficile. Una parte delle vittime finisce così per denunciare uno smarrimento. Altre, soprattutto turisti con poche ore ancora da trascorrere in città, rinunciano del tutto. Il dato del Sole fotografa dunque le denunce, non ogni borseggio realmente avvenuto.
La geografia, poi, conta. Quei 5.723 episodi sono attribuiti alla provincia, ma il cuore del fenomeno è il centro........
