Klimt, Schiele, Kokoschka fino alla body art: la mostra al Muvec di Mestre indaga il corpo
Il primo impatto è vedere Giuditta II (Salomé) di Klimt con occhi nuovi. Una cornice, lo sfondo bianco, il soffitto più alto: l’oro che la contorna fa spiccare quei tratti enigmatici, emblematici, iconici. Non è sola: da Ca’ Pesaro, ha attraversato i canali di Venezia per raggiungere il Muvec in centro a Mestre e dare vita alla mostra “Klimt, Schiele, Kokoschka e il corpo nell’arte contemporanea”, a cura di Elisabetta Barisoni, aperta al pubblico dal 26 settembre fino al 14 febbraio (visitmuve.it), con la mediapartnership del nostro gruppo editoriale Nem.
La prima sezione: la Secessione viennese
Non solo Giuditta, naturalmente: la mostra raccoglie 47 opere tra dipinti, disegni, grafiche, sculture e fotografie. La prima sezione parte da Klimt, Schiele e Kokoschka, dalla Secessione viennese fondata nel 1897: se Klimt raffigura i corpi femminili come reali, dotati di volontà oltre la tradizione che vedeva l’eros legato al mito, Schiele vi........
