Incidente in laguna, lo storico tassista: «Abbiamo le nostre colpe, ma non siamo dei mostri»
Una categoria sotto accusa. «Sono tanti, corrono troppo, non rispettano le regole». La tragedia dei due ragazzi morti dopo essere stati investiti all’alba da un taxi diretto all’aeroporto riaccende il faro sui motoscafisti. Una categoria forte, a volte vera e propria lobby tutelata dalla politica di ogni colore, che resiste ai controlli e rivendica diritti. Una Legge regionale del 1992 ne autorizza l’attività con doppia licenza nella stessa barca, quella di taxi e quella di noleggio. In verità sono realtà molto diverse. Il taxi servizio pubblico a tassametro, come in tutte le grandi città. Il noleggio servizio di trasporto ormai esclusivamente turistico. I taxi sono sempre di più, perché a quelli con licenza comunale, poco più di 300, si aggiungono quelli con altre licenze, il Diporto commerciale, le targhe P e Rv, le vetrerie e gli alberghi: un sistema complesso, che spesso prolifera nella mancanza di regole chiare e controlli.
L’incidente colpisce le coscienze. Poi ricomincia tutto come prima. In Consiglio comunale da qualche mese è stato eletto un consigliere che rappresenta soprattutto loro, i motoscafisti. Luigi Garizzo, 70 anni, consigliere di Fratelli d’Italia, è stato presidente della cooperativa Serenissima e coordinatore delle realtà........
