Cade con la moto nel canale di scolo: muore ingegnere di 58 anni. Alessandro si allenava per un viaggio in Tunisia
Alessandro Ostuni è morto con la moto da cross
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Vinci, 14 marzo 2026 - La moto presa in prestito dal vicino di casa un mese fa. Nel cassetto il sogno di andare in Tunisia con gli amici per un’avventura da vivere facendo motocross. Nel mezzo mesi per prepararsi al meglio, mesi di allenamento all’insegna di una passione che gli è costata la vita. Alessandro Ostuni, classe 1968, empolese, ieri pomeriggio ha inforcare la moto e ha raggiunto da solo via Pietramarina lungo la Sp43 in località Vitolini.
Stava cercando la targa
Non per esercitarsi – si scoprirà poi –, ma per cercare la targa che aveva perso in zona nei giorni precedenti. Verso le 17.30 l’allarme lanciato da un passante che, da quanto abbiamo appreso, ha dichiarato di aver visto un motociclista “cadere nel fosso” che scorre lungo la Provinciale in quel momento straordinariamente gonfio d’acqua per la pioggia. Pochi attimi e la sagome è sparita, travolta dalla corrente. La macchina dei soccorsi si è attivata immediatamente e in modo imponente. Sul posto i vigili del fuoco di Firenze ed Empoli, insieme al nucleo sommozzatori. Allertato anche l’elicottero Drago 125 del reparto volo di Cecina per effettuare il sorvolo del canale. I pompieri con le mute hanno effettuato le ricerche sia in acqua che sulle sponde del canale per ore supportati anche dal carro SAF con operatori specializzati nel soccorso fluviale. È stato utilizzato addirittura un escavatore per deviare il corso del canale e quindi abbassarne il livello di portata: un escamotage utilizzato per consentire ai soccorritori di entrare dentro la parte del canale interrata che attraversa la strada fino al rio di Sant’Ansano.
La moto era incastrata nel tubo
Lì infatti alcuni passanti gettandosi nell’acqua insieme ai vigili avevano trovato poco prima la moto incastrata nel tubo – largo un metro – attraverso il quale sarebbe stato trascinato anche il corpo del 58enne. Decisiva la testimonianza di un residente che avrebbe raccontato di aver visto ’galleggiare’ un casco nella corrente all’altezza di via Sottobosco. Le ricerche sono andate avanti disperatamente fino a tarda sera nel buio e nel fango sotto gli occhi di familiari e amici che hanno sperato sino all’ultimo in un epilogo diverso.
Il corpo dell’ingegnere, titolare e direttore tecnico della Licon Stprl di Empoli, è stato trovato alle 21.16 a Sovigliana dove il rio sfocia nell’Arno. Sul posto sin dalle prime battute di ricerca il sindaco Daniele Vanni, il personale della polizia locale dell’Unione dei Comuni e i carabinieri che si sono preoccupati sia della gestione del traffico (con la strada chiusa per l’emergenza) che di raccogliere le testimonianze dei presenti, preziose per ricostruire l’incidente. Le operazioni per recuperare la salma sono state lunghe e complesse. La notizia ha lasciato sotto choc l’intera comunità.
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