Il Pisa torna in serie B: ecco cos’è andato storto
La tristezza di Moreo al fischio finale di Pisa-Lecce (Foto Del Punta)
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1 maggio 2026 – Su un punto, il più importante, è necessario cambiare idea alla luce dei fatti. Ci siamo detti – e ci è stato detto – per mesi che, a ben vedere, «ci sarebbe bastato solo un pizzico in più» per accendere la luce al campionato. Il famoso «un per cento» evocato da Gilardino, «i dettagli» espressi da Giovanni Corrado. Ebbene, è stato un errore di valutazione collettivo: quell’un per cento in realtà era una distanza incolmabile come evidenzia la classifica. Dal 31 gennaio, ko col Sassuolo, le speranze di restare in corsa sono crollate. A febbraio sono finite nonostante le avversarie – Lecce e Cremonese – abbiano fatto di tutto per lasciare aperta una porta. E attenzione, perché le parole sono importanti: abbiamo detto «di restare in corsa», non «di salvarsi». Perché provarci – almeno fino alle battute finali – era il vero obiettivo prefissato. Salvarsi, infatti, non era un obbligo: tutti sapevamo le difficoltà e il gap da colmare sia a livello tecnico che infrastrutturale. Provarci, però, quello era doveroso.
Il peccato originale. Voltarsi indietro è un esercizio antipatico, però rimettere le lancette dell’orologio al 27 maggio scorso è essenziale. Filippo Inzaghi,........
