Filma la moglie con l’amante e invia i video alla figlia e al cognato: “Rideva mentre registrava. E la frase: saluta la bimba”
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Firenze, 10 aprile 2026 – È entrato nella stanza e ha trovato nel suo letto la (ormai ex) moglie nuda e in compagnia di un uomo. La prima reazione del 47enne è stata quella di afferrare il cellulare e riprendere la scena con un video. Immagini che successivamente – senza il consenso della donna di 52 anni – hanno fatto il giro di molte chat, e sono state inviate anche alla figlia e al fratello di lei.
La vendetta con il telefonino
I fatti risalgono a qualche anno fa, e sono avvenuti nel Fiorentino. La coppia, ormai separata, si è ritrovata ieri in aula davanti al giudice del tribunale di Firenze. L’ex marito – difeso dall’avvocato Antonio Benvenuti – è infatti accusato di revenge porn, per aver acquisito e poi diffuso – con l’intento di vendicarsi – video e foto della moglie nuda, e in atteggiamenti intimi con un altro uomo (poi emerso essere il suo amante), senza il suo consenso e a un numero elevato di contatti, compresi alcuni parenti di lei.
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"Ha creato la situazione ad arte per trovarla nuda con un uomo”
Il tutto, con le aggravanti di aver commesso i fatti con l’uso di device informatici e nelle vesti di compagno legato sentimentalmente alla vittima – assistito dall’avvocato Francesco Stefani. Difficile da comprendere, invece, l’accusa di calunnia mossa nei confronti della donna (per la quale il pm ieri in aula ha chiesto l’assoluzione). Alla quale viene contestato l’aver omesso nella denuncia all’ex compagno circostanze “indispensabili”: come quello di aver volutamente “creato la situazione ad arte affinché l’ex la trovasse nuda in compagnia di un uomo”, di aver “riso apertamente” mentre lui la riprendeva con il cellulare pronunciando la frase “saluta tua figlia” (alla quale poco dopo avrebbe poi inviato i file).
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Accuse per le quale il pm titolare dell’inchiesta ha chiesto l’assoluzione, mentre per il 47enne ha chiesto un anno e quattro mesi. Nelle prossime settimane è prevista l’udienza con la discussione dei due legali e la sentenza.
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