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Malattie renali in crescita: "Farmaci innovativi e robotica. Così freniamo l’aumento dei casi"

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09.03.2026

Malattie renali in crescita: "Farmaci innovativi e robotica. Così freniamo l’aumento dei casi"

Malattie renali in crescita: "Farmaci innovativi e robotica. Così freniamo l’aumento dei casi"

Bologna, La Manna direttore di dipartimento: al Sant’Orsola è già in atto una trasformazione "Interventi chirurgici meno invasivi e recuperi più veloci. Intelligenza artificiale alleato prezioso".

Bologna, La Manna direttore di dipartimento: al Sant’Orsola è già in atto una trasformazione "Interventi chirurgici meno invasivi e recuperi più veloci. Intelligenza artificiale alleato prezioso".

Una giornata mondiale dedicata al rene, un ’lavoratore’ silenzioso che ci accompagna in ogni momento della nostra vita. L’importanza di questo organo è illustrata dal professor Gaetano La Manna, direttore del Dipartimento di Malattie nefro-urologiche e dell’Unità di Nefrologia, dialisi e trapianto di rene del Sant’Orsola di Bologna.

Quale messaggio vuole inviare questa iniziativa mondiale?

"La Giornaa del rene del 12 marzo 2026 vuole trasmettere un messaggio forte: oggi la malattia renale, sia cronica sia acuta, non è più un nemico invincibile. L’obiettivo della giornata è ricordare che, accanto agli stili di vita sani e alla prevenzione, oggi abbiamo strumenti terapeutici efficaci che permettono diagnosi più precoci, trattamenti mirati e una migliore qualità di vita.

Che funzioni ha il rene?

"È quel lavoratore silenzioso che accompagna istante per istante la vita. Filtra il sangue, elimina ciò che fa male, mantiene in equilibrio ciò che serve, regola la pressione e produce ormoni importanti. Lavora senza sosta, senza rumore, ma purtroppo quando ’parla’, di solito è già il segno della difficoltà, spesso avanzata. Ecco perché la prevenzione è fondamentale.

Quali sono le patologie renali principali e i fattori di rischio maggiori?

"Da un lato ci sono le forme più diffuse, legate a diabete, ipertensione e obesità e dall’altro le patologie primitive del rene, come glomerulonefriti e malattie genetiche, che spesso colpiscono persone giovani: pur rappresentando solo lo 0,4 per cento dei casi, causano il 30 per cento degli ingressi in dialisi. Non vanno trascurati anche stili di vita poco sani: troppo sale, sedentarietà, antinfiammatori usati con leggerezza, fumo, cibi processati e l’esposizione a inquinanti ambientali".

Come fare la diagnosi?

"Bastano pochi esami: quello delle urine; il rapporto albumina-creatinina; la creatinina nel sangue. Test rapidi in grado di intercettare per primi il danno renale, molto prima che compaiano i sintomi".

Come si vive con una patologia renale?

"Significa fare i conti con limiti che crescono man mano che la funzione dei reni si riduce. Quando la malattia avanza, nei casi più gravi, si arriva alla dialisi o al trapianto. Negli ultimi anni la nefrologia ha fatto passi fino a poco tempo fa impensabili: farmaci innovativi capaci di rallentare in modo significativo il declino del rene".

Cosa si fa al Sant’Orsola nell’ambito delle patologie renali?

"Al Sant’Orsola le nefrologie sono realtà vive e dinamiche che uniscono cura, tecnologia e ricerca e ogni giorno accolgono dal territorio di Bologna e da tutta Italia pazienti con tutte le forme di malattia renale, dalle più comuni alle più rare. Il trapianto di rene è uno dei cardini dell’attività e un ambito di forte innovazione: con 120–150 interventi l’anno, il Sant’Orsola è tra i centri più attivi del Paese. La chirurgia robotica sta rendendo le procedure meno invasive e i recuperi più rapidi. La dialisi è un altro asse importante: centinaia di pazienti seguiti tra ospedale, domicilio e dialisi peritoneale, con programmi pensati per preservare autonomia e ridurre i ricoveri".

L’intelligenza artificiale in Nefrologia può portare qualche beneficio?

"L’IA in nefrologia sta diventando una presenza sempre più concreta. È facile immaginare un futuro in cui algoritmi avanzati leggano in anticipo i segnali del rene, restringendo il campo diagnostico o individuando il danno quando è ancora invisibile e aiutando a prevedere l’evoluzione della malattia con una precisione ancora maggiore a quella oggi possibile. Nella pratica clinica potrebbe diventare un alleato silenzioso, per esempio nel trapianto, aiutando a selezionare il donatore migliore e a personalizzare il follow up, oppure in fase diagnostica aiutando a identificare precocemente le nefropatie glomerulari. In ogni caso penso che non sostituirà il medico, ma gli offrirà una capacità di lettura dei dati immensamente più ampia. In questo senso l’IA promette di rendere la Nefrologia più tempestiva, più predittiva e più personalizzata. Un passo avanti deciso verso un modo diverso, e migliore, di prendersi cura del rene.

Sono patologie destinate ad aumentare?

"Le malattie renali tenderanno a crescere: aumenteranno i pazienti con malattia renale legata a diabete, ipertensione e invecchiamento, ma anche le forme primitive. Però aumenteranno anche gli strumenti per contenerle. Al Sant’Orsola questa trasformazione è già in atto. Comunque la nefrologia avrà un ruolo sempre più centrale nella sanità italiana e di tutto il mondo perché è la specialità che, dal punto di vista epidemiologico, cresce più di tutte".

© Riproduzione riservata

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