Terremoto in Toscana, scossa a Pistoia: epicentro, profondità e zone più sismiche
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Firenze, 26 marzo 2026 – Una scossa di terremoto è stata avvertita chiaramente questa mattina in provincia di Pistoia, con effetti percepiti anche a Firenze, Prato e in altre zone della Toscana. Un evento che ha riacceso l’attenzione sulla sismicità della regione, soprattutto dopo la scossa registrata ieri nell’area di Carrara. A fare il punto è il sismologo Andrea Fiaschi.
Che caratteristiche ha avuto il terremoto di oggi a Pistoia?
“È stata una scossa abbastanza energetica, con una magnitudo intorno a 4. La particolarità è la profondità: parliamo di circa 50 chilometri. Proprio per questo è stata avvertita in un’area piuttosto ampia, da Pistoia fino a Firenze e Prato. L’epicentro si colloca nella zona appenninica a nord della città, tra località come San Mommè, Piteccio e Gello”.
È un evento preoccupante o rientra nella normalità?
“Non è un evento inusuale. In queste zone terremoti con queste caratteristiche si registrano regolarmente, almeno un paio l’anno. Di solito hanno magnitudo più basse, tra 2 e 2.5, quindi questa scossa è stata più intensa, ma rientra comunque nell’attività sismica tipica dell’area”.
Quali sono le zone più sismiche della Toscana?
“La Toscana non è una regione ad altissima sismicità, ma presenta diverse aree attive. I terremoti si concentrano soprattutto lungo la dorsale appenninica: Lunigiana, Garfagnana, Mugello e Valtiberina sono tra le zone più interessate. Anche l’area livornese e quella tra Pistoia e la Valdinievole registrano una certa attività. Si tratta comunque di fenomeni ricorrenti e generalmente di intensità moderata”.
Quindi non c’è un aumento anomalo dei terremoti?
“No, siamo all’interno della normalità. Eventi come quelli di questi giorni rientrano nella dinamica sismica della regione”.
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