Firenze, la Crusca presenta le attività e i progetti in corso
Accademia della Crusca
Firenze, 2 aprile 2026 - Mercoledì 8 aprile, dalle 10 alle 16, l’Accademia della Crusca si presenta al pubblico. L'incontro infatti vuole esporre le attività e i principali progetti in corso e le linee di ricerca che l'Accademia intende sviluppare nei prossimi anni. Nella prima parte i membri del Consiglio Direttivo presenteranno i lavori scientifici svolti dalla stessa Accademia, gli strumenti che la Crusca mette a disposizione degli studi, i rapporti dell’istituzione con la società civile e i progetti che si intendono sviluppare in futuro. La segretaria amministrativa presenterà la nuova identità visiva dell’Accademia. Specifici spazi di approfondimento saranno poi dedicati a tre categorie di progetti che la Crusca può sviluppare con l’aiuto di privati, aziende e imprese: progetti aperti al finanziamento diffuso, come il restauro dei beni mobili dell’Accademia, con la formula “adotta” una pala, un documento dell’Archivio storico, un volume antico della Biblioteca; progetti di restauro, conservazione e valorizzazione della sede dell’Accademia, la Villa medicea di Castello, monumento nazionale e parte del sito Unesco “Ville e Giardini medicei della Toscana”; progetti di ricerca scientifica più strettamente di ambito linguistico e lessicografico, realizzati anche grazie al lavoro di borsisti e ricercatori. I finanziatori potranno beneficiare anche del credito d’imposta Art Bonus e Art Bonus Toscana. Sono stati invitati esponenti delle istituzioni, delle imprese del territorio e del mondo della cultura e della comunicazione. La storia dell’Accademia della Crusca affonda le proprie radici nel decennio 1570-1580, quando un gruppo di amici e letterati fiorentini, che usava riunirsi regolarmente, si dette il nome scherzoso di “brigata dei crusconi”. Già con la scelta di questo nome il gruppo manifestò la volontà di differenziarsi dalle pedanterie dell'Accademia fiorentina, alle quali contrapponeva le “cruscate”, cioè discorsi giocosi e conversazioni di poca importanza. Già da questi primissimi anni di attività non erano comunque del tutto assenti intenzioni letterarie, con dispute e letture di un certo impegno culturale, rivolte in particolar modo verso opere e autori volgari. Vengono tradizionalmente indicati come i fondatori della Crusca Giovan Battista Deti, il Sollo; Anton Francesco Grazzini, il Lasca; Bernardo Canigiani, il Gramolato; Bernardo Zanchini, il Macerato; Bastiano de’ Rossi, l’Inferigno, cui si aggiunse nell’ottobre 1582 Lionardo Salviati, l’Infarinato, che dette la spinta decisiva verso la trasformazione degli intenti dell’Accademia e indicò il ruolo normativo che da quel momento in poi essa avrebbe assunto. Maurizio Costanzo
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