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Ordigni spediti a una società. Accordo col pm

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15.04.2026

Due anni e sei mesi di reclusione, oltre a seimila euro di multa, il tutto condizionato alla conversione della pena...

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Due anni e sei mesi di reclusione, oltre a seimila euro di multa, il tutto condizionato alla conversione della pena in lavori di pubblica utilità. Sono i termini dell’accordo trovato tra il pm e l’avvocato sulla vicenda che vede imputato Fabio Maresi, agricoltore di 62 anni di Faenza finito nei guai per aver inviato due pacchi bomba contenenti ordigni risalenti alla seconda guerra mondiale nelle sedi della Spezia e di Milano di una società di recupero crediti, la Kruk Italia. L’uomo è assistito dall’avvocato Federica Giorgi, che dopo aver incassato l’ok del pm titolare del fascicolo, Giacomo Gustavino, nell’udienza di ieri ha presentato l’accordo al gup Marinella Acerbi (nella foto). Sempre ieri, la Kruk Italia attraverso i propri legali si è costituita parte civile nel procedimento. Ora la palla passa all’Uepe, che dovrà stilare la relazione e individuare il monte ore a carico dell’uomo; l’avvocato in queste settimane ha già individuato un’associazione di Faenza presso la quale l’uomo potrebbe essere impiegato per lo svolgimento dei lavori di pubblica utilità. Il gup si pronuncerà il prossimo 9 giugno. Secondo quanto ricostruito dalla Procura sulla base delle indagini realizzate dalla Digos spezzina, l’uomo aveva inviato due ordigni nell’aprile e nel luglio dello scorso anno alle sedi della società di riscossione. Gli ordigni erano ancora potenzialmente in grado di essere letali. L’indagine aveva permesso di risalire all’ufficio postale dal quale erano stati spediti i pacchi: attraverso le testimonianze fornite dagli impiegati e grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza, era stato scovato il 62enne. Nella perquisizione, in un terreno erano stati rinvenuti altri ordigni, uno dei quali analogo a quelli spediti alla società.

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