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Luana muore poco prima della laurea: titolo ad honorem. Il ricordo dell’università e dell’amica

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12.03.2026

Il cortile della Sapienza a Pisa e nel riquadro Luana Di Filippo: a lei va la laurea ad honorem

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Pisa, 12 marzo 2026 – Il coronamento di un sogno, anche se postumo. Questo è stato il conferimento, mercoledì scorso, della laurea ad honorem in giurisprudenza a Luana Di Filippo, studentessa scomparsa il 4 settembre 2025 dopo una lunga malattia. A raccontarne la storia è l’amica Lisa Colangelo, che ha promosso la richiesta per farle ottenere il titolo che sognava.

Lisa aveva condiviso con Luana gli anni dell’università e che, dopo la sua morte, si è attivata per far sì che quel traguardo tanto desiderato potesse comunque diventare realtà.

"Ci siamo conosciute nel settembre 2015 all’università, studiavamo entrambe giurisprudenza e abbiamo iniziato insieme il percorso", ricorda. "In poco tempo siamo diventate amiche. Luana era una perfezionista: dal 28 in giù rifiutava gli esami. Studiava tantissimo e prendeva sempre voti molto alti. Si sarebbe laureata col massimo".

Cresciuta a Buggiano, con origini salernitane, Luana aveva scoperto nel 2019 di essere affetta da un tumore al seno. Una diagnosi durissima che però non l’aveva fermata. "La cosa che mi ha sempre colpito è che, anche durante le chemioterapie, continuava a studiare e a sostenere gli esami - racconta Colangelo -. E li passava con voti altissimi". Un impegno che non si è attenuato neanche durante la chemioterapia, continuando il percorso accademico fino ad arrivare a due esami alla laurea.

Ma Luana non era solo studio e determinazione. "Era una ragazza piena di vita, con mille passioni", ricorda l’amica. "Amava la musica ed era una grande fan di Laura Pausini, seguiva le corse automobilistiche e organizzava continuamente viaggi. L’ultimo che aveva programmato era a Disneyland". Una personalità travolgente. "Era una tigre. Non mollava mai. Se voleva fare qualcosa, la otteneva. Anche durante la malattia cercava sempre di vivere la sua vita da giovane".

La sua morte, il 4 settembre 2025, è stata un colpo durissimo per chi le era vicino. "È stato un fulmine a ciel sereno - continua ancora Colangelo -. Per questo ho sentito che dovevo fare qualcosa. Da metà ottobre mi sono attivata per capire se esistesse la possibilità di farle ottenere la laurea che sognava". Dopo mesi di contatti e procedure, la richiesta è stata accolta dall’ateneo. "Era arrivata quasi alla fine del percorso e sentivo che dovevamo riuscire a farle ottenere quel titolo. Glielo dovevo. E con la cerimonia di mercoledì abbiamo coronato il suo sogno".

La laurea in memoria di Luana non cancella il dolore della perdita di una ragazza così giovane, ma restituisce il senso del percorso di una studentessa brillante che non ha mai smesso di credere nei propri obiettivi. E proprio quella laurea, arrivata oltre la vita, resta il simbolo più forte: un sogno inseguito fino all’ultimo e, alla fine, comunque raggiunto.

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