Due ultras arrestati dopo Carrarese Spezia per gli scontri con la polizia
Un momento delle tensioni avvenute al centro sportivo dello Spezia, con gli scontri fra tifosi e polizia
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La Spezia, 8 aprile 2026 - Tensione e violenza al termine di Carrarese-Spezia, lunedì 6 aprile, quando un gruppo di circa cinquanta ultras spezzini si è radunato davanti al centro sportivo 'Bruno Ferdeghini” con l’intento di contestare squadra e dirigenza al rientro dalla trasferta. La situazione è rapidamente degenerata in scontri con la Polizia di Stato, intervenuta per impedire ai tifosi di raggiungere i giocatori.
Spezia contestato dagli ultras, lanciati sassi e fumogeni: feriti dieci poliziotti
"Usati aste e bastoni”
Secondo quanto ricostruito dalla Questura della Spezia, il gruppo ha agito con particolare aggressività, utilizzando aste, bastoni, oggetti contundenti e materiale pirotecnico. Il bilancio è pesante: dieci agenti feriti, di cui nove appartenenti al Reparto Mobile di Genova e uno della Digos. “Si è trattato di un’azione violenta e organizzata, che ha messo seriamente a rischio l’incolumità degli operatori impegnati nel servizio di ordine pubblico”, spiegano dalla Questura. Le indagini sono scattate immediatamente e sono state condotte dalla Digos, anche attraverso l’analisi delle immagini raccolte sul posto dagli stessi agenti e dalla Polizia Scientifica. Questo lavoro ha permesso di individuare alcuni dei presunti responsabili.
Contestazione allo Spezia. Dieci agenti in ospedale
Nella mattinata successiva sono scattati due arresti in flagranza differita: si tratta di due componenti del gruppo ultras coinvolto negli scontri. Nei loro confronti sono stati contestati, in concorso, i reati di violenza e resistenza aggravata a pubblico ufficiale, lesioni aggravate e travisamento. “L’attività investigativa prosegue senza sosta per identificare tutti i soggetti coinvolti”, fanno sapere ancora gli inquirenti. La posizione degli indagati resta comunque al vaglio dell’autorità giudiziaria: il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto, dovrà essere il processo ad accertare eventuali responsabilità nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
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