Montevarchi, riparte il ciclo di Conferenze di Fisica dell’Accademia Valdarnese del Poggio
La Sala Grande dell'Accademia
Arezzo, 08 aprile 2026 – Riprende a Montevarchi il ciclo di Conferenze di Fisica promosso dall’Accademia Valdarnese del Poggio, con un primo appuntamento in programma sabato 11 aprile 2026 alle ore 17:00 nella Sala Grande della sede di via Poggio Bracciolini. Ad aprire il secondo ciclo sarà l’intervento del professor Gianluca Ustori, docente del Liceo “B. Varchi”, che terrà una conferenza dal titolo “Le geometrie non euclidee e la nuova concezione della matematica”. L’incontro è pensato per accompagnare il pubblico alla scoperta di concetti fondamentali della matematica e della fisica, presentati con un linguaggio chiaro e divulgativo, accessibile anche a chi non ha una formazione specifica nelle discipline scientifiche.
L’iniziativa si colloca nel solco del primo ciclo di incontri svolto nel corso del 2025, confermando l’obiettivo di avvicinare un pubblico ampio a discipline spesso percepite come complesse, ma che in realtà hanno profonde connessioni con la vita quotidiana e lo sviluppo tecnologico contemporaneo. Per oltre duemila anni, la geometria di Euclide, matematico dell’antica Grecia considerato il padre della disciplina, è stata ritenuta un sistema assoluto e indiscutibile. Tuttavia, il cosiddetto quinto postulato, relativo alle rette parallele, ha aperto la strada a una vera e propria rivoluzione teorica. Nel XIX secolo, studiosi come Gauss, Lobachevsky e Riemann iniziarono a interrogarsi sulla possibilità che, dato un punto esterno a una retta, non esistesse una sola parallela passante per quel punto.
Da questa riflessione nacquero nuove forme di geometria: quella iperbolica, in cui lo spazio si curva verso l’esterno, e quella ellittica o sferica, dove invece lo spazio si chiude su se stesso. Questi modelli hanno trasformato radicalmente il modo di concepire lo spazio e le strutture matematiche. Durante l’incontro, il professor Ustori ripercorrerà l’evoluzione storica della geometria, soffermandosi – anche in occasione del bicentenario della scoperta delle geometrie non euclidee – su concetti innovativi e affascinanti come biangoli, parallele asintotiche e spazi curvi, fino alla nascita della matematica formale moderna. Le geometrie non euclidee hanno trovato applicazioni fondamentali in numerosi ambiti: dalla teoria della relatività di Einstein ai sistemi di navigazione GPS, fino alle arti visive. Particolare attenzione sarà dedicata all’opera di M. C. Escher, celebre per le sue creazioni che intrecciano matematica, illusioni ottiche e rappresentazioni impossibili. L’ingresso all’evento è libero e non è richiesta prenotazione, offrendo a cittadini, studenti e appassionati l’opportunità di approfondire temi di grande interesse scientifico e culturale in un contesto divulgativo e partecipativo.
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