menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Protestano i residenti vicino allo stadio: "Nulla è cambiato, ancora degrado"

19 0
03.03.2026

Proteste dei residenti in zona stadio

Articolo: Residenti in rivolta contro il padel: "Troppo rumore, siamo esasperati"

Articolo: Rifiuti scaricati tra le Bagnese e Casellina

Articolo: Ex fornace, la protesta riparte: "Degrado, rifiuti e cani pericolosi"

"Qualcosa è migliorato, ma siamo sempre in una situazione complessa e non troviamo ascolto". Torna a protestare un gruppo di cittadini della zona di Tavarnuzze, dopo la denuncia affidata al nostro quotidiano sulla sensazione di abbandono in cui dicono di sentirsi. La zona dove vivono è quella nell’area attorno allo Stadio Nesi, una zona ad alto tasso abitativo e frequentata da tanti ragazzi e famiglie legate al mondo sportivo. "Dopo l’intervento della Nazione - sottolinea la signora Serena - c’è stato un minimo piccolo cambiamento, ma tutto il resto è andato caduto nel vuoto. Abbiamo provato a chiedere un incontro al Comune di Impruneta, ma senza risposta, solo una semplice ricevuta di ritorno via mail della segnalazione arrivata al destinatario, poi niente".

Erba alta, rifiuti abbandonati, camper parcheggiati per mesi sugli spazi pubblici occupando posti auto utili ai residenti (approfittando del fatto che il codice della strada lo consente) e da due mesi il materiale di un cantiere che fino ad ora, ricorda Serena, non era neanche correttamente recintato. "A differenza della prima segnalazione – lamenta la residente di Tavarnuzze – hanno messo un foglio mezzo cancellato dall’acqua, in cui viene segnalato il corretto permesso ottenuto dal Comune. Ma il materiale è di nuovo aumentato e ci sono anche, in tutta la zona, abbandoni di rifiuti. Ci sentiamo dimenticati".

Risponde il sindaco Riccardo Lazzerini, che è intervenuto sui responsabili del cantiere, ossia la ditta che sta posando la fibra in zona. "Il materiale – dice – dopo il sollecito da parte dei nostri uffici dei lavori pubblici è stato correttamente recintato. Si tratta di un deposito autorizzato e fondamentale per il cantiere che permette di mettere la banda larga in tutta la zona, come richiesto dagli stessi cittadini di fronte a esigenze tecnologiche crescenti. Non piace a nessuno un deposito sotto casa, ma è provvisorio fino al termine dei lavori, è tenuto sotto controllo e continueremo a monitorare". Sulle altre questioni "come sempre siamo a disposizione per parlare con la cittadinanza".

© Riproduzione riservata


© La Nazione