La pietra di Santa Brigida. A tu per tu con l’eccellenza dell’arenaria più celebre
Storia e contemporaneità della pietra fiorentina. Il Museo Geo ha ospitato l’evento ’La pietra di Santa Brigida: patrimonio del territorio,...
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Storia e contemporaneità della pietra fiorentina. Il Museo Geo ha ospitato l’evento ’La pietra di Santa Brigida: patrimonio del territorio, tra tradizione e contemporaneità’. Un incontro esclusivo con i rappresentanti della Raggi Cave, storica famiglia che da più generazioni tramanda la lavorazione della pietra di Santa Brigida, eccellenza dell’artigianato toscano. L’arenaria coltivata a Santa Brigida è una pietra dalla decorazione di notevole pregio, sia per le sue qualità estetiche, che per l’ottima lavorabilità e ’scolpibilità’.
Oltre alle altre possibilità di impiego, si deve sottolineare che essa rappresenta il solo litotipo idoneo ad essere utilizzato per sostituzioni di elementi di pietra serena nel corso di interventi di restauro della classica pietra fiorentina. I manufatti realizzati vanno da quelli più semplici come lastrici, stipiti, scalini, cordonati e molto altro ancora, fino ai più elaborati come caminetti, stemmi, ornato di ogni tipo, capitelli, colonne, fontane e fioriere. Gli elementi in pietra di Santa Brigida realizzati sono stati utilizzati in tutti i principali monumenti di Firenze, dagli Uffizi alla Chiesa di Santa Croce, dal Corridoio Vasariano a Piazzale Michelangelo fino a gran parte degli edifici e delle ville fiorentine.
Le tecniche di scalpellino sono state tramandate nei decenni per quattro generazioni e questo permette di offrire ancora oggi prodotti lavorati meccanicamente o lavorati a mano nel rispetto delle tecniche tradizionali. Sopratutto, di una storia nata - e che ancora trova vita - a Santa Brigida.
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