Fagioli ci prova, Gudmundsson e Dodo serata da cancellare. Le pagelle viola
Delusione viola dopo la sconfitta a Londra (Foto Epa)
Articolo: Conference League, crollo viola a Londra: 3-0. Per passare il turno serve un miracolo
Articolo: Vanoli: "Il rigore ci ha destabilizzati. Adesso la Lazio, poi penseremo al ritorno"
FOTO: Crystal Palace-Fiorentina, le foto della partita
Firenze, 9 aprile 2026 – Le pagelle dei giocatori viola dopo la sconfitta a Londra per 3-0 contro il Crystal Palace:
De Gea 6 – Graziato dalla mira sbilenca di Guessand, non può nulla sul rigore di Mateta. Fa un grande miracolo sempre sul francese, ma si arrende sul tap in di Mitchell. Non può nulla sulla conclusione di Sarr per il tre a zero.
Dodo 4 – Si trova Guessand sulla rotta verso l’area avversaria e soffre. Prova anche ad accentrarsi, scambiandosi con Harrison e limita il raggio d’azione. Sbaglia nell’occasione del raddoppio quando non sale tenendo in gioco Sarr che avvia tutto. E’ sempre fuori giri.
Pongracic 4,5 – Si spaventa subito per un colpo di testa di Mateta che non centra la porta. Una serata di passione e poca precisione, soprattutto nei disimpegni che creano pericoli inutili. Dall’82’ Comuzzo 4,5 – Giusto il tempo per perdersi Sarr sul tre a zero. Rete che rende il ritorno una vera e propria missione impossibile.
Conference League, crollo viola a Londra: 3-0. Per passare il turno serve un miracolo
Ranieri 5,5 – Si scambia Mateta con Pongracic, ma deve avere anche l’occhio lungo su Sarr e non è una serata da stare sereni. Provvidenziale quando chiude sul solito Sarr evitando il potenziale terzo gol che avrebbe chiuso ogni discorso. Provvidenziale ancora su Pino,
Gosens 4,5 – Ha una buona occasione in avvio, ma sceglie il tiro a volo e finisce in curva. Deve limitare Sarr e resta indietro, senza attaccare la profondità e questo toglie ancora più metri. Troppe imprecisioni che non sono da lui. Dal 78’ Balbo sv.
Fagioli 6 – Inizia con personalità e tanti recuperi. Deve sacrificarsi tanto in chiusura, ma senza perdere la misura e la lucidità. E’ l’unico che quando ha la palla tra i piedi ha almeno l’idea di cosa fare. Non sempre riesce a trasferire in concreto tutto quello che pensa. I suoi suggerimenti non sono mai banali e il momento migliore viola coincide con il suo e non può essere un caso. Dal 90’ Mandragora sv.
Harrison 5 – Si trova a suo agio nel calcio inglese dove corsa e fisicità lo aiutano. Si sacrifica in copertura quando deve scalare e stare basso, per aiutare Dodo in netta difficoltà. Meglio nella ripresa. Dal 78’ Fazzini sv
Ndour 5 – Serve fisico per contrastare il ritmo degli avversari e anche tanta attenzione per disinnescare Wharton. Va in difficoltà quando l’inglese giostra, nascondendo il pallone però ha almeno il merito di non mollare.
Vanoli: "Il rigore ci ha destabilizzati. Adesso la Lazio, poi penseremo al ritorno"
Fabbian 5 – Prova ad aggiungere qualcosa lì nel mezzo, Ma le intenzioni restano sempre sulla carta, come purtroppo sta accadendo da un po’ troppo tempo. Sbaglia l’occasione più nitida della gara colpendo la traversa da dentro l’area con tutta la porta spalancata.
Gudmundsson 4 – Gioca a galleggio tra i reparti dove servirebbe velocità di pensiero e anche di piedi. Almeno nelle intenzioni. Un'altra serata davvero complicata per l’islandese travolto dal ritmo degli avversari che non gli lascia spazio per ragionare. Ci prova di testa, ma Henderson fa buona guardia. Dovrebbe essere l’elemento in più, invece continua a essere un giocatore dal quale ti aspetti la giocata risolutiva e invece... Dal 90’ Puzzoli sv
Piccoli 5 – Lacroix gli fa subito capire che da questa parti non si va di fino. Deve lottare su ogni pallone. E’ vero che non si tira indietro anche quando si alza il livello dello scontro. Va meglio nella ripresa, ma senza esiti.
All. Vanoli 5 – Il primo tempo è da squadra timida e impacciata. E’ vero che il rigore discutibile è un macigno, ma ci mette troppo a reagire e non te lo puoi permettere in Italia. Figuriamoci in Europa. Il terzo gol finale complica ulteriormente il ritorno che non sarebbe stato facile anche sotto di due reti.
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