Dalle colline toscane a New York dove viene premiata come ‘insegnante dell’anno’. La storia di Beatrice: “Porto Socrate nelle scuole. I ragazzi hanno bisogno di grandi domande”
Beatrice Innocenti, fiorentina di Molino del Piano, oggi docente di Storia e Filosofia alla Scuola d’Italia “Guglielmo Marconi” di New York.
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New York, 7 maggio 2026 - «Portare Socrate in un’aula di Manhattan e scoprire che i ragazzi hanno ancora fame di grandi domande». Trasmette tutta la sua passione da oltreoceano la 35enne Beatrice Innocenti, fiorentina di Molino del Piano, oggi docente di Storia e Filosofia alla Scuola d’Italia “Guglielmo Marconi” di New York. Un percorso costruito tra scelte coraggiose, continui spostamenti e un’idea chiara: oggi più che mai è importante studiare filosofia.
Professoressa Innocenti, da Molino del Piano a Manhattan: quali sono state le tappe decisive del suo percorso?
«Tutto parte dalle colline toscane e da una famiglia che ha sempre creduto nello studio, anche senza un background accademico. Poi Bologna, che è stata la prima vera uscita dalla mia zona di comfort, e soprattutto l’Erasmus a Valencia: lì ho capito che il mondo è molto più grande e accessibile di quanto pensassi.
Dopo la laurea ho scelto di non fermarmi a una strada “sicura” e sono partita per Lima. È stato un salto nel vuoto, ma decisivo: insegnare lì, anche nei contesti più fragili, mi ha fatto capire che l’educazione è uno strumento reale di emancipazione. Da lì, poi, Udine, la Svizzera e infine New York, come naturale evoluzione di un percorso sempre più internazionale».
Com’è insegnare filosofia a studenti e studentesse di Manhattan? Che risposta trova nei ragazzi?
«È un’esperienza straordinariamente viva. Spesso si........
