Versilia, Kunz rileva il “Felice”: diventa Tala Beach. “Amo questa terra”. Prezzi a stagione fino a 12mila euro
Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena, imprenditore fiorentino, è compagno e socio in affari dell’ex ministra Daniela Santanchè
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Marina di Pietrasanta, 11 aprile 2026 – Eleganza e comfort, posti di lavoro a valanga, prezzi stagionali alla portata di stipendi altissimi. Ma guai a chiamarlo “Twiga 2”: “Il Tala beach sarà qualcosa di diverso e arricchirà la costa versiliese”. Parola di Dimitri Kunz d’Asburgo Lorena, imprenditore fiorentino, compagno e socio in affari da circa 10 anni dell’ex ministra del turismo Daniela Santanchè. La società “Marina 24 srl”, di cui Kunz è socio e capo-progetto, giovedì alle 14,30 ha acquisito il bagno “Felice” di Fiumetto, della famiglia legata all’ex senatore Massimo Mallegni, con il rogito siglato nello studio del notaio Gaia Nardone a Forte dei Marmi, per una cifra superiore ai 2 milioni di euro.
Partiamo dal nome: perché Tala?
“Il nome ha avuto una serie di studi ed evoluzioni. Inizialmente avevamo pensato a Palm beach, ma non si poteva registrare. Abbiamo scelto Tala, che in aramaico significa palma”.
Avete acquisito solo il bagno Felice.
“Sono due bagni diversi, entrambi società in accomandita semplice (sas, Ndr) e pertanto era necessario che venissero trasformate in srl per poter fare l’acquisto. Il Felice è stato più veloce e ha subito effettuato la trascrizione in srl alla Camera di commercio. Solo allora infatti si può chiedere il gradimento al Comune, in caso contrario non si possono cedere le quote”.
E l’adiacente Genzianella?
“Per la trascrizione ci vorranno ancora 2-3 settimane, dopo di che procederemo con l’acquisizione. Saranno i due ’concept’ del Tala beach: al Felice lo stabilimento con 40 tende, al Genzianella la wellness destination, ossia lo spazio benessere. Resteranno due società distinte”.
“Le tende in prima fila costeranno 12mila euro a stagione, le altre 10mila euro. Partiremo con 40 tende, ma la prospettiva è di arrivare a quota 46”.
Ce le può descrivere?
“Ho curato personalmente il progetto: sono studiate apposta per dare comfort non solo al cliente ma anche ai suo ospiti, come fosse a casa sua. Ecco perché saranno dotate di due divani da tre posti, un tavolo grande, un lettone matrimoniale, due più piccoli e altri servizi. Il Tala avrà anche una piscina”.
La sua esperienza di ex patron del Twiga ha influenzato questa operazione?
“No, sono ripartito da zero ideando qualcosa di diverso. Non sarà un Twiga 2, per nessun motivo. L’unico accostamento può essere con le palme, che comunque non erano l’elemento identificativo del Twiga. Ci sarà tantissima vegetazione, con un centinaio di piante tra cui 80 palme. Il Tala avrà colori caldi, legni, luce soffusa e ambrata, un ambiente elegante e a contatto con la natura. Sarà uno scenario che arricchirà la Versilia, puntando sulla suggestione di come si vive il mare”.
“Subito, anche se il progetto richiederà tre anni di lavoro. Partiamo con la manutenzione ordinaria, poi toccherà alle pratiche demaniali e alla paesaggistica semplificata. Vorremmo inaugurare tra il 30 maggio e il 6 giugno: daremo lavoro a 55 persone, di cui 25 qua della zona”.
“Vengo qui da quando avevo 12 anni: i ricordi dell’infanzia segnano per sempre. Avendo la villa in Versiliana vivo questa zona anche in inverno. Amo questa terra”.
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