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Tripla effrazione con furto. Ladri alla Freccia Azzurra

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09.04.2026

Il caos lasciato dai ladri-vandali

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Tripla effrazione con furto di merendine, qualche latta di birra e purtroppo la bicicletta di famiglia di Paolo Martinelli, consigliere comunale e già candidato sindaco. I danni sono ingenti, il caos lasciato parimenti, e "sono atti che fanno male allo spirito, alla missione, alla socialità sportiva, alla città. Ma mai arrendersi difronte all’inciviltà, anzi si deve rilanciare subito rimboccandosi le mani": dice Massimiliano Romano direttore sportivo della Freccia Azzurra. Per la società è la seconda volta che succede in meno di un anno. Al rientro dalle festività pasquali e con la ripresa delle attività di allenamento, c’è stata una brutta sorpresa per la storica compagine calcistica Freccia Azzurra. La sede del campo sportivo Santa Marta (nei pressi del Don Bosco) è stata oggetto di un raid vandalico con tanto di furto di generi alimentari di scarso valore economico. Le effrazioni hanno riguardato tre distinti locali: la lavanderia, il casotto del bar e la sede vera e propria. In questa ultima, le finestre e gli infissi sono stati spaccati a colpi di pietra. Dopo aver rotto le finestre alla sede, è stata la volta della finestra in alluminio del bar. Ed infine, è toccata alla lavanderia chiusa da una porta metallica, anch’essa forzata. Una volta entrati nei locali, i vandali hanno creato il caos totale buttando a terra tutta l’oggettistica sugli scaffali dalle maglie, alle coppe, ai documenti, alle foto tutto buttato a terra come sulla scia di un tornado. "La zona che è stata oggetto di raid vandalico è anche illuminata da luci con sensori crepuscolari ma evidentemente non ha funzionato da deterrente".

L’allenatore del 2013, mister Maurizio Micomonaco e la madre di un giocatore del 2013, sono arrivati subito sul posto per rimboccarsi le maniche cercando di sistemare le prime cose necessarie per riprendere gli allenamenti e rispettare il calendario delle partite. La bicicletta è comunque sparita ed a Martinelli non è rimasto altro che fare denuncia in questura. Per la Freccia Azzurra è la seconda volta che sconosciuti danneggiano le sue sedi. Meno di un anno fa, successe la stessa cosa al campo "Abetone" in via B.Pisano. "Un altro episodio che lascia delusione e amarezza, soprattutto perché colpisce un luogo vissuto ogni giorno dai nostri ragazzi. Le immagini parlano chiaro. Non possiamo nascondere la tristezza, ma la nostra risposta è sempre la stessa: reagire. Sistemare, rimettere in ordine e andare avanti, insieme": conclude con amarezza Romano.

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