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La pelle rilancia la sfida: "Le tendenze in un tour"

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19.04.2026

Un tour di Lineapelle per presentare le tendenze moda autunno-inverno 2027/2028

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Fra incertezze e crisi, l’impegno continua. In un 2026 ancora difficile e complesso, per le tensioni internazionali, le nuove guerre in atto, la corsa alle stelle di carburanti ed energia – che rischiano di impattare sulle frenate già in atto del settore – la pelle resiste e rilancia la sfida. Come? Con il tour di Lineapelle dedicato alle tendenze della moda autunno-inverno 2027/2028. Lineapelle ha realizzato quattro appuntamenti nei principali cluster della filiera italiana della pelle. Il titolo? "Algoritmi seduttori: l’inganno della dolcezza". "Un titolo – si legge sul magazine La Conciaria, che annuncia l’iniziativa – che vuole evidenziare le tensioni più profonde del nostro tempo", spiegano gli esperti del comitato moda di Lineapelle, gli stessi che hanno illustrato le tendenze, i colori, i mood e i materiali per la stagione invernale. Nel Comprensorio l’iniziativa si è tenuta all’Innovation Lab: nel cuore del distretto delle pelle e del cuoio vocate alla moda, con circa 300 aziende oltre l’indotto che valgono 5mila posti di lavoro. Un ultimo appuntamento sarà mercoledì prossimo 22 aprile all’Officina Chimica in movimento a Solofra (Avellino) in via Carpisani.

Il Comitato Moda Lineapelle presenta così il loro lavoro di ricerca ed elaborazione: "Viviamo inseguendo piccole scariche sensoriali: un dolce, una canzone, uno schermo che si accende. Gesti minimi, quotidiani, che ci fanno sentire attivi, presenti, vivi – si legge ancora su La Conceria –. La dopamina diventa una micro-ricompensa continua, un modo per regolare l’umore e restare connessi. Non è solo dipendenza. È una strategia di adattamento. La cerchiamo ovunque, anche in ciò che indossiamo, ora più che mai. Anche nei materiali che indossiamo. Cerchiamo stimoli perché abbiamo bisogno di sentire qualcosa. Scopriamo le diverse facce della seduzione contemporanea".

Continua, sotto il peso appunto dei nuovi conflitti, la sofferenza dell’industria conciaria già penalizzata soprattutto dalla contrazione dei volumi di scarpe e borse attuata dai grandi marchi del settore moda. Il comparto viene da un 2025 che si è chiuso in flessione: -3,6% la produzione, -5% il fatturato e -6% l’export. I dati del primo trimestre 2026 daranno indicazioni sul futuro.

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